Milano Fashion Week Uomo 2021: la moda che sa parlare a tutti

Finalmente! Finalmente si ritorna a vivere gli eventi in presenza, a passeggiare, a vedere persone a toccare con mano le cose per cui tutti i giorni aggiungiamo un mattoncino per creare il nostro futuro.


Sapevo che sarebbe stato meraviglioso, ma forse lo è ancora di più di quello che potevo immaginare. Soprattutto se ci aggiungi un viaggio in una delle città che più amo, Milano, e tante sfilate di moda.

Sono ripartita da qui, dalla Milano Fashion Week 2021 con le sfilate Uomo per uno sguardo a ciò che vedremo nelle collezioni primavera estate 2022. Ancora una volta, la formula è stata ibrida, con un mix di eventi fisici e digitali, ma ho come la sensazione che questo format continuerà anche negli anni a venire.

Un mix di analogico e digitale, per toccare con mano, ma vedere anche con l’immaginazione e gli effetti speciali. 63 brand nel calendario ufficiale con 48 appuntamenti, 9 presentazioni su appuntamento e 6 eventi. Ma quello che davvero è incredibile in una settimana come questa, sono le sinergie che si creano. Poter incontrare creativi, stilisti, artisti è veramente un privilegio per chi, come me, fa della moda una sua grande passione.

David Catalan

Ma soprattutto, un’occasione importante per vedere in prima persona come il fashion sta cambiando, si sta evolvendo e sta cercando di migliorarsi per diventare ciò che abbiamo bisogno: una guida per un consumo più consapevole, per una conoscenza più dettagliata delle materie prime e della loro provenienza e ancora il motore che può permetterci di fare quel “click” nelle nostre menti per rendere l’inclusività non più un plus, ma qualcosa di ordinario.

Vedendo come ogni anno, artigiani e professionisti reinventano la figura umana e il loro look, mi fa capire che il nostro canone estetico altro non è che uno stereotipo. E questa Milano fashion week uomo me l’ha confermato: a fare da protagonista, forse più dei vestiti, sono state le sensazioni dei designer: la stragrande maggioranza dei brand ha utilizzato la propria presentazione per parlare di fughe, di speranze, di distrazioni e relax.

Miguel Vieira

La figura che ne esce quindi è un uomo che vuole sentirsi libero, nelle scelte e nelle abitudini e così pure nel modo di essere. Un uomo, o meglio, una persona che mette al primo posto la sua voglia di esprimersi indipendentemente da quello che pensa il mondo circostante.

David Catalan

E sapete cos’altro mi ha totalmente conquistata? Il fatto che la moda italiana ha voluto esprimere nel modo più spontaneo il suo legame con il territorio. Ci sono stati tantissimi riferimenti al nostro Paese nelle diverse sfilate, le grandi firma hanno preso ispirazione dai colori italiani, dalle località e dai paesaggi che solo una terra come la nostra riesce a mettere insieme, dal mare al cielo. E quello che è passato è un desiderio semplice: tornare alla vita, ovvero riconnettersi con ciò e con chi si ha intorno.

Miguel Vieira

Sono convinta davvero che la moda possa essere un grandissimo alleato per trasmettere messaggi di body positivity e di inclusione così come lo è stata in questa edizione sui temi della sostenibilità e del supporto ai giovani talenti.
Insomma, sono felice di aver preso parte e di aver dato anche solo un piccolo segnale di supporto a chi, in tutto questo periodo, non ha mai smesso di mettere al centro la propria creatività per tornare a dare vita ai progetti e una visione del futuro più equilibrata, giusta e inclusiva.

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