Sono una ragazza alta, la mia storia

Sono una ragazza alta

Sì, sono una ragazza alta. Ma non così per dire, sono alta davvero. 190 cm, di cui 108 solo di gambe. Una bella fortuna, direte voi!
Sì e no. Diciamo che per vivere serena nella mia altezza ho dovuto accettare un po’ di compromessi. Per esempio, non posso comprare i pantaloni in qualsiasi negozio come fanno le mie amiche, mi sono quasi rassegnata a non usare i tacchi (specialmente se si tratta di un primo appuntamento) e poi, la caviglia scoperta non è sempre una scelta di stile, ma piuttosto una una scelta obbligata.
Essere una ragazza alta ha i suoi pregi e i suoi difetti e io, con il tempo, ho cercato di valorizzare solo i primi, imparando a prendere con ironia la manica di camicia sempre corta o il fatto di dover dormire rannicchiata su un lato per non far uscire i piedi dalle coperte.

Sono riuscita addirittura a trasformare la mia altezza in un lavoro, prima come giocatrice di basket professionista, poi come modella e influencer.
Oggi non mi pesa nemmeno più l’idea di dovermi abbassare per fare un selfie con qualche amica di normo-altezza. Ogni volta, è sempre la stessa storia: se il telefono lo tengo io, poi sembriamo l’articolo IL con la “i” che si intravede appena, se lo tiene lei, mi devo contorcere facendo uno sforzo disumano per riuscire a entrare nell’obiettivo piegando le ginocchia, il tutto con nonchalance ovviamente.

Sono una ragazza alta: i lati positivi

Eleonora Bernardi Zizola

Ho cominciato ad annotare su un quaderno un pensiero positivo al giorno sul fatto di essere una ragazza alta ed ecco alcuni dei miei post-it: riesco a raggiungere i piani alti della cucina o a prendere l’ultimo pacchetto di biscotti al supermercato senza dover fare gli occhi dolci a nessuno. Non certo perché non mi piace fare gli occhi dolci, ma almeno posso scegliere liberamente come e a chi farli! Difficilmente mi prendono per una ragazza fragile che ha bisogno di essere aiutata con i sacchetti della spesa o a portare gli sci quando vado in montagna. Se andiamo a un concerto strapieno di gente, sicuramente non mi perdete. Ah, e allo stesso concerto, state sicuri che io il cantante ho il privilegio di guardarlo bene in faccia!
Sto ironizzando, ma per arrivare ad accettare la mia altezza ho dovuto fare un bel lavoro. Non è sempre stato facile, soprattutto quando da adolescente passi quella fase in cui vorresti solo essere trasparente per il mondo. E invece no, tu e i tuoi centonovantacentrimetri state lì in mezzo all’aula con un faro puntato in faccia. E ancora, quando gli altri restano alti uguali, tu invece, anno dopo anno, continui a crescere come i fagioli magici di Pierino. E vai su, sempre più su e le tue gambe sempre più giù e i tuoi piedi li vedi dall’alto diventare sempre più piccoli e distanti, nonostante siano un bel 41. E vorresti dire “ora basta”, fermati qui! E invece cresci come se ti avessero annaffiato e, come usciti dalla lavatrice in un lavaggio sbagliato, i tuoi vestiti si restringono sempre di più.

Sono una ragazza alta: come valorizzarsi

È necessario sviluppare una buona dose di spirito di adattamento per essere una ragazza alta e viverla bene. Essere alta 190 cm porta alcuni vantaggi, ma oltre a questi, la maggior parte delle situazioni sono molto imbarazzanti. Non è facile essere una ragazza alta, più che altro perché il mondo non è pensato per noi. Ma questo non vuol dire che non possiamo crearci il nostro proprio universo, fatto di persone e cose capaci di valorizzarci. Oggi molte case di moda e siti di riferimento per quanto riguarda il fashion hanno il segmento “Tall” e questo vuol dire che, attenzione attenzione: non siamo sole nell’universo! Se sono arrivati a creare una categoria apposta per noi, vuol dire che esistiamo e abbiamo caratteristiche che hanno necessità di essere messe in risalto. Non è stupendo? (Leggete qui i migliori look per ragazze alte dalla Milano Fashion Week).
Sono un ragazza alta. Sì, lo so sono. E oggi per me questa è una fortuna. Con il mio blog vorrei raccontarvi tutto questo, provare a spiegarvi come sono arrivata ad accettare e convivere con questa caratteristica rendendola un tratto distintivo e non una diversità. Dopotutto, dipende sempre dai punti di vista con cui si osservano le cose e il mondo. C’è una frase che mi piace sempre ricordare:

“Modifica ciò che non puoi accettare e accetta ciò che non puoi modificare”.

Ecco, partiamo da qui. Da accettarci per quello che siamo, qualsiasi sia la forma del nostro corpo, le nostre misure e il nostro colore. E interveniamo per cambiare quello che non ci fa stare bene, e ricordiamoci che le prime a dover cambiare atteggiamento siamo noi se vogliamo poi pretenderlo anche dagli altri.

La bellezza è solo questione di saperci valorizzare al meglio, senza tradire chi siamo.

Il Woman Power è proprio questo, è la nostra forza di poter diventare quello che siamo destinate a essere! Io la mia strada la sto tracciando giorno dopo giorno e vi dirò che a oggi mi sembra che il viaggio abbia tutto il potenziale per essere meraviglioso.

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