Venezia, cose da non perdere della mia città

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Non posso che partire da qui, con Venezia, le cose da non perdere. La mia città, è forte e fiera, oltre che bellissima. In questi mesi ha sofferto tanto, così come tutto il Veneto, ma lei è una guerriera capace di rinascere in continuazione e che durante il lockdown della scorsa primavera ha resistito con forza, mostrandosi in tutto il suo splendore.

Ovviamente sono di parte, ma per me Venezia è la più bella città del mondo (non me ne vogliano i romani), e insieme alla sua laguna forma un patrimonio che anche l’UNESCO ha riconosciuto essere un bene per l’intera umanità. I suoi ponti, i canali, le sue callette sono sempre piene di turisti che animano una città che sembra vivere fuori dal tempo. È strano vederla così vuota in questi giorni. Allo stesso tempo, però, è come se stesse prendendo un forte respiro prima di tornare a vivere in apnea, sommersa dall’entusiasmo di chi la visita per la prima volta. E se ancora non ci siete stati, vi porto a scoprire le cose da non perdere a Venezia.

Venezia, le cose da non perdere

PIAZZA SAN MARCO

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Iniziamo da qui, il cuore di Venezia. Una delle più importanti piazze monumentali d’Italia nonché l’unica in città a chiamarsi “piazza” perché tutte le altre zone con questa forma sono chiamate “campi”. Ha una forma a trapezio da cui si possono ammirare i palazzi più importanti: da un lato, quelli dedicati alla vita politica veneziana e, dall’altro, quelli della fede religiosa di cui la Basilica di San Marco è il fulcro. Lo sapevate che originariamente la zona era un grande orto attraversato dal rio Batario? Ha una forma trapezoidale, è lunga 175 metri e larga 72 di fronte alla Basilica di San Marco, mentre si stringe sul lato opposto.

Quando la marea supera i 90 centimetri sul medio mare, la Piazza comincia ad allagarsi. Durante le maree eccezionali nemmeno le passerelle, poste per lo scorrimento delle persone senza stivali o con stivali troppo corti, riescono a rimanere sui cavalletti di ferro, cominciando a galleggiare per la Piazza. Sembra così assurdo, eppure fa parte della città, del suo DNA e della sua bellezza. Quando il sole si specchia in quel manto d’acqua e la città diventa un tutt’uno con la laguna, allora sì che nasce la magia.

BASILICA DI SAN MARCO

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Non dovrei forse nemmeno metterla nella lista perché la sua visita dovrebbe essere obbligatoria per chiunque decida di visitare Venezia! ☺ Perdersela sarebbe davvero qualcosa di imperdonabile o solo un’ottima scusa per tornare presto in Laguna. In questa Basilica è racchiuso il segreto del fascino della città. Dalle sue cupole alle decorazioni, l’aspetto della Basilica è indice delle influenze orientali che Venezia ha subito nei secoli, trasferendo in Occidente l’eredità spirituale e materiale di Bisanzio. La prima cosa che colpisce è il suo essere più lunga che alta. Questo perché in una città come Venezia, che appoggia su un terreno sabbioso, si tendeva a realizzare gli edifici in larghezza, dal peso più equilibrato. La facciata, realizzata in marmo, risale al XIII secolo mentre al piano superiore si trova una terrazza, visitabile dai turisti. Il portale centrale vanta una lunetta sulla quale compare il Giudizio Universale anche se tutti e cinque i portali meritano uno sguardo approfondito. Fra questi, Sant’Alipio (quello a sinistra) che è l’unico a presentare ancora il proprio mosaico originale.

E cosa dire dell’interno? Decidere di entrare nella Basilica vuol dire immergersi in una vera e propria opera d’arte e trovarsi circondati da elementi di pregio come i mosaici dorati, sculture, marmi e gioielli provenienti da tutto il mondo visto che questa città è stata per secoli crocevia commerciale del mondo. Tesoro di San Marco è di fatto l’insieme degli oggetti più preziosi raccolti nel corso dei secoli per omaggiare il Santo. Nonostante l’istinto sia quello di guardare su, ricordatevi anche di abbassare gli occhi: anche il pavimento è un’opera dal valore inestimabile.

CAMPANILE DI SAN MARCO

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Che Basilica sarebbe senza il suo campanile? Così anche la piazza di Venezia ha il suo che svetta e che oggi è diventato uno dei simboli più importanti della città. Alto 98,6 metri, è uno dei campanili più alti d’Italia e quando è stato costruito aveva funzione di torre di avvistamento e di faro. Forse non tutti lo sanno, ma la mattina di lunedì 14 luglio del 1902, alle 9:47 il campanile crollò. Per fortuna non ci furono vittime tranne il gatto del custode. Nella serata il consiglio comunale, riunito d’urgenza, ne deliberò la ricostruzione, stanziando 500 000 lire per contribuire ai lavori che durarono fino al 6 marzo 1912 e oggi è visitabile tutti i giorni per vedere dall’alto la meraviglia di questo luogo unico al mondo.

PALAZZO DUCALE

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Elementi architettonici bizantini, gotici e rinascimentali e al suo interno opere di Tiziano, Tintoretto e Bellini. Vi devo dire altro? Palazzo Ducale è una meraviglia e si affaccia su Piazza San Marco. Era la dimora del doge e delle magistrature veneziane e venne fondato dopo l’812. Per tutta la sua storia viene ripetutamente colpito da incendi e di conseguenza ricostruito. Inizialmente aveva la forma di un castelletto con torri di avvistamento fino a diventare quello che vediamo oggi: il frutto delle menti architettoniche più importanti dell’arte italiana. Oggi fa parte dei Musei Civici Veneziani. Non limitatevi a osservarlo da fuori, ma prendetevi il tempo per visitarlo, ne rimarrete estasiati. Questa struttura ha accompagnato tutta la storia di Venezia e la racchiude tra le sale, i suoi affreschi, le sue logge e il suo cortile.

Scala del Bovolo: il mio posto segreto

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Ora vi voglio portare in uno dei miei luoghi preferiti, ma che spesso non viene incluso nei tour classici per la città. È un tesoro nascosto che vi voglio svelare! Nel sestiere di San Marco, in prossimità di campo Manin, e affacciato sul rio di San Luca, sorge un palazzo molto particolare che nel corso della storia è stato abitato da diversi inquilini. Realizzato tra il trecento e il quattrocento, ecco Palazzo dei Contarini che a guardarlo oggi sembra un edificio di marzapane.

La facciata esterna sul rio San Luca ha un aspetto semplice, elegante ma non particolarmente peculiare. Ma se andate a vedere quella dietro che affaccia sul cortile interno allora ecco che vi appare la meraviglia! Al palazzo venne aggiunta la scala chiamata ‘del bovolo’ per la forma a spirale – la chiocciola era chiamata appunto ‘bovolo’ in veneziano. Alta 26 metri, con un diametro di 4.7, si compone di mattoni e pietra d’Istria, ed è formata da logge e archi in tutta la sua altezza. Gli 80 gradini monolitici si salgono in senso antiorario, e portano ad un belvedere a cupola che offre una vista meravigliosa sui tetti della città. Da non perdere e assolutamente da cercare visto che è incastonato in un vicolo cieco.

Rialto e gli altri ponti di Venezia

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121 isole collegate da 436 ponti: questa è Venezia e capirete bene quanto siano importanti e fondamentali questi archi che collegano un punto con l’altro della città. Il più famoso è di sicuro il ponte di Rialto, ovvero uno dei quattro ponti, insieme al ponte dell’Accademia, al ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande, nella città di Venezia. Maestoso ed elegante con la sua Pietra D’Istria bianca, inizialmente si dice fosse solo un ponte di barche. Poi Antonio da Ponte vinse nel 1588 un concorso tra numerosi illustri architetti e dopo tre anni di costruzione realizzò il suo progetto dell’attuale Ponte di Rialto. L´arco del Ponte è sostenuto da 6.000 pali di quercia su ogni riva. Con una lunghezza di 48 metri ed un’altezza massima di 7,5 metri, il Ponte di Rialto costituisce un’ imponente testimonianza dell´arte di costruzione veneziana.

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Poco distante da Piazza San Marco, tra il Palazzo Ducale e le Prigioni Nuove sorge uno dei ponti più ricchi di fascino di Venezia. Anche lui è costruito con pietra d’Istria in stile barocco e si chiama il Ponte dei Sospiri. Si tratta di una struttura pensile interamente chiusa, progettata per evitare ai condannati che venivano trasferiti nelle prigioni qualunque via di fuga. Lascio alla vostra logica e immaginazione capire perché gli sia stato affidato questo nome…

Le isole della Laguna di Venezia

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Le isole della Laguna di Venezia sono circa 70. Le più conosciute e visitate sono Torcello, Murano e Burano mentre alle isole minori e poco frequentate rimane il privilegio di restituire insoliti ed emozionanti atmosfere evocative delle storie e delle tradizioni veneziane. Torcello rappresenta uno dei luoghi più suggestivi ed evocativi della primitiva civiltà lagunare, carico di storia, miti e leggende. Murano diventò centro industriale dedicato alla lavorazione artistica del vetro. Questo avvenne in seguito ad un decreto della Serenissima del 1295, che imponeva il trasferimento nell’isola di tutte le fornaci esistenti a Venezia, per evitare il ripetersi di disastrosi incendi che avevano messo in serio rischio le case, allora prevalentemente costruite in legno. Ancora oggi il vetro di Murano è famoso in tutto il mondo. Di Burano vi ho già raccontato tutto nel mio post precedente e se volete saperne di più, correte subito a leggerlo!

Venezia, cose da non perdere: la vista più bella

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Alla fine di questo viaggio, vi voglio portare in uno dei miei luoghi del cuore: la terrazza del Fondaco dei Tedeschi, un palazzo affacciato sul Canal Grande, vicino al ponte di Rialto. La vista sui tetti di Venezia è mozzafiato e con il bel tempo si possono vedere e contare tutte le isole. Si vede molto bene il faro dell’isola di Murano, si vedono le cupole della Basilica di San Marco, il campanile di San Marco, il Canal Grande con i suoi palazzi, i tetti e le altane di Venezia, il Ponte di Rialto, i campanili delle chiese di Venezia, e mille altri particolari.

La visita è gratuita, ma si può sostare solo per 15 minuti. Quindi, cercato di fare un’abbuffata di bellezza con gli occhi il più veloce che potete! E se dimenticate qualcosa o siete impossibilitati a viaggiare, state tranquilli. Venezia resta qui, nella sua bellezza immortale, ad aspettarvi e accogliervi tutte le volte che vorrete! E anch’io ☺

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